CASA CLIMA
Mi rendo conto che l’attualità ci imporrebbe di parlare di resistenza antisismica, lo faremo nei prossimi giorni, è un tema molto delicato ed ho un po’ di difficoltà a farlo, non voglio apparire in alcun modo, uno dei tanti che vuol lucrare su una tragedia di queste proporzioni.
Cosa vi devo dire?
Devo dichiarare ai quattro venti tutto quello che penso?
Certo, il sistema che ho ideato è sicuramente tra i migliori attualmente sul mercato ma più che altro risponde completamente alle norme vigenti in tutt’Europa. Tutto vero e tutto bello?
No, se poi chi costruisce o/e chi dovrebbe controllare non fa il proprio dovere, previsto dalle norme ma anche dalla propria coscienza!
Forse, mi ci vuole ancora una settimana per far “sbollire” tutto quello che ho dentro.
Ed allora …
Oggi parliamo di
CASA CLIMA
CasaClima (in tedesco KlimaHaus) è un metodo di certificazione energetica degli edifici. Si avvale di calcolo convenzionale codificato. È stato ideato da Norbert Lantschner, ex direttore dell’ufficio “Aria e Rumore”, del Dipartimento all’Urbanistica, Ambiente ed Energia della provincia autonoma di Bolzano. È entrato in vigore nel 2005.
CasaClima aiuta i professionisti a valutare i propri edifici in fase di progettazione stabilendo a quale classe energetica dovranno appartenere una volta realizzati.
La nuova normativa proposta dalla provincia di Bolzano prevede una divisione in classi energetiche, assimilabile a quella utilizzata per gli elettrodomestici.
La migliore è la Classe oro, poi viene la Classe A, la Classe B, la Classe C e così via.
A Bolzano, si impone la “Classe C” come standard minimo a cui riferire la progettazione e la realizzazione degli edifici.
Per “Classe C” si intende un valore di consumo energetico inferiore a 70 kWh/m² all’anno (paragonabile al potere calorico di 7 litri di gasolio per riscaldare efficientemente per un anno la superficie di 1 m²).
Soluzioni migliorative certificabili comprendono:
la “Classe B” (≤50 kWh/m²y pari a 5 litri/m², detta anche casa da 5 litri),
La “Classe A” (≤30 kWh/m²y pari a 3 litri/m², detta anche casa da 3 litri).
La “Classe oro” (≤10 kWh/m²y pari a 1 litro/m², detta anche casa da 1 litro).
Tali valori non tengono conto delle perdite legate al funzionamento dell’impianto termotecnico. Essendo il calcolo convenzionale, non è detto che il fabbisogno dell’edificio reale corrisponda a quanto stimato dal certificato CasaClima.
È possibile, se lo si ritiene opportuno, certificare gli edifici anche all’esterno della provincia di Bolzano.
Vediamo di chiarire alcuni concetti che possono aiutarci a capire meglio il contesto.
Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici
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Migliorare la trasparenza del mercato immobiliare fornendo agli acquirenti ed ai locatari di immobili un’informazione oggettiva delle caratteristiche (e delle spese) energetiche dell’immobile.
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Informare e rendere coscienti i proprietari degli immobili del costo energetico legato alla conduzione del proprio “sistema edilizio” in modo da incoraggiare interventi migliorativi dell’efficienza energetica della propria abitazione.
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La certificazione consente agli interessati di pretendere dal fornitore (venditore) di un immobile informazioni affidabili sui costi di conduzione.
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L’acquirente deve poter valutare se gli conviene o no spendere di più per un prodotto migliore dal punto di vista della gestione e manutenzione.
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Anche i produttori ed i progettisti possono confrontarsi in tema di qualità edilizia offerta.
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I proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, come isolamenti di muri, tetti, etc., possono veder riconosciuti i loro investimenti.
La normativa di riferimento
La Direttica Europea 2002/91/CE del Parlamento e del Consiglio del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico degli edifici impone, tra le varie cose, che, a decorrere dal 2006, si debba obbligatoriamente procedere alla certificazione energetica degli edifici introdotta come principio in Italia dalla Legge 10/91, ma mai attuata.
La direttiva richiede agli stati membri europei di provvedere affinché gli edifici di nuova costruzione e gli edifici esistenti che subiscono ristrutturazioni importanti, soddisfino requisiti minimi di rendimento energetico.
L’Attestato di Certificazione Energetica deve essere messo a disposizione in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio e in esso devono essere riportati “dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio” e “raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici”.
Attestato di Certificazione Energetica
L’attestato è un documento ufficiale prodotto da un soggetto accreditato (certificatore energetico) e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale.
La sua utilità al momento ha due scopi di utilizzo principali:
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per il rogito: L’attestato di Certificazione energetica è indispensabile per tutti gli atti notarili di compravendita di ogni singolo immobile dal 1º luglio 2009. (questa norma è attualmente in corso di verifica)
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per l’accesso alle detrazioni del 55% sul reddito IRPEF, l’attestato energetico fa parte della documentazione necessaria all’ottenimento degli sgravi fiscali.
Con l’introduzione dei decreti attuativi da parte di diverse regioni, si sono costituiti organismi che supervisionano i professionisti abilitati alla redazione dell’attestato energetico.
L’attestato energetico o “Attestato di Certificazione Energetica” è il documento che stabilisce in valore assoluto il livello di consumo dell’immobile inserendolo in una apposita classe di appartenenza. Più è bassa la lettera associata all’immobile e minore è il suo consumo in termini energetici.
Per redigere l’Attestato di Certificazione/Qualificazione Energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare è necessario avviare la Diagnosi Energetica, cioè la procedura sistematica volta ad acquisire adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o di una singola unità immobiliare.
La Diagnosi Energetica è lo strumento che consente di individuare quali siano le inefficienze e le criticità e di intervenire con le soluzioni a minor costo e maggior efficacia in termini di riduzione dei consumi energetici, individuando e quantificando le opportunità di risparmio energetico anche sotto il profilo dei costi/benefici.
La Diagnosi Energetica integra i dati raccolti sul campo (a seguito di sopralluoghi) con strumenti di calcolo (elaborazione di un modello matematico dell’edificio) attraverso i quali individuare e analizzare gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio o della singola unità immobiliare.
Al termine della Diagnosi Energetica viene rilasciato l’Attestato di Certificazione o di Qualificazione Energetica.
Evidentemente, edifici concepiti in maniera appropriata, ad esempio nelle fasi di progettazione, e poi di realizzazione e gestione ottengono l’attestazione “di fatto”, nel senso che l’intervento del certificatore energetico è estremamente facilitato.
Compiti del Progettista nel caso di una nuova costruzione
Il progettista ha il compito di utilizzare quelle tecniche e materiali che sono adatti a far rientrare l’edificio in progetto, all’interno della classe energetica cercata.
Particolare attenzione va prestata nella scelta del sistema costruttivo delle pareti e del tetto perché saranno loro a dover compensare il dispendio energetico degli infissi.
In altre parole:
I valori che le migliori aziende di infissi esterni ci garantiscono sono, nelle soluzioni Top Level, al massimo con una U termica di circa 0,60 W/mqk.
Teniamo anche presente che, molti clienti ed alcuni progettisti chiedono, legittimamente, superfici finestrate sempre più grandi. Quello che per secoli è stato l’alternarsi ritmico di vuoti e pieni, nell’architettura contemporanea, è andato del tutto “fuori moda”
E’ evidente che per compensare queste situazioni, bisogna poter disporre di un sistema muro, stesso discorso per il tetto, che contenga, significativamente, il valore della propria U termica (non certo superiore a 0,20 W/mqk).
Per questo motivo la Carbon ED SYSTEM ha previsto 44 tipi diversi di strutture con U che variano da un minimo 0,2056 W/mqk ad un massimo di 0,0983 W/mqk.
Per oggi, abbiamo finito,
A presto, Dario Carbone